La Costituzione nel cassonetto della differenziata

Molti ricorderanno l’appello “Un libro per Lampedusa”, lanciato a fine luglio dal sindaco dell’isola delle Pelagie Giusi Nicolini e ispirato da un’amara constatazione: “Lampedusa non ha una biblioteca e neppure un negozio dove potere acquistare libri. Voi ci vivreste mai in una città dove non è possibile comprare libri? Io non ci credo! Quindi se in giro per casa avete libri, di qualsiasi genere, che non leggete o avete già letto e di cui volete sbarazzarvi, aderite all’iniziativa”.

Grazie al tam tam su Facebook e Twitter, all’iniziativa aderirono sin da subito centinaia di cittadini privati, associazioni, case editrici, università ed enti pubblici. Una partecipazione massiccia, che l’ultimo aggiornamento quantifica in oltre 400 scatole, contenenti migliaia di libri, già arrivate sull’isola.

Dicevamo, molti ricorderanno questa bella iniziativa.

Di sicuro, non ne era a conoscenza chi ha riempito il cassonetto della differenziata per la carta, posizionato davanti alla Pineta comunale di Sant’Eufemia d’Aspromonte, con vecchi libri “sfrattati” dalla confinante scuola elementare “Don Bosco”.

A una prima sbirciata si tratta per lo più di vecchi testi didattici, ma dalla piccola fessura si intravede anche qualche libro per ragazzi. Per cui – anche a ignorare la lodevole iniziativa di Lampedusa – sarebbe stata cosa buona e giusta fare un sondaggio e, eventualmente, donare alla biblioteca comunale i volumi di una qualche utilità. Come quello che faceva capolino dalla fessura, una pubblicazione distribuita dal ministero della Pubblica Istruzione agli alunni in occasione del primo centenario dell’Unità d’Italia (Figure ed episodi del Risorgimento italiano), che ho subito riconosciuto perché nella mia biblioteca conservo la copia data nel 1961 alla bimba che dodici anni dopo mi avrebbe messo al mondo.

Non ce l’ho fatta: ho tirato fuori il volume e l’ho regalato a un mio amico. In appendice al libro c’è il testo della Costituzione italiana, che già soffre parecchio e non merita certo ulteriori umiliazioni.

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2 risposte a “La Costituzione nel cassonetto della differenziata”

  1. Ma fare quello che dici tu (consegnare i libri alla biblioteca comunale) sarebbe stata una fatica immane… raccogliere i libri, metterli dentro delle scatole ( e trovare le scatole se non ci sono…), portarli in biblioteca (magari utilizzando la propria macchina….)no… tutte cose complicatissime e difficili da realizzare. Molto meglio buttarli. Anzi se ci pensi attentamente chi ha fatto una cosa del genere sarebbe da premiare. Avrebbe potuto buttarli in un cassonetto qualsiasi e invece ha utilizzato quello per la raccolta della carta. Bravo… la differenziata innanzi tutto…

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