
Capitava spesso, quando da bambini si giocava a calcio in piazza municipio, che il pallone finisse tra le aiuole che ne abbellivano l’ingresso. Ed è così che avvenne il mio primo “incontro” con Carlo Muscari, un eufemiese protagonista della rivoluzione napoletana del 1799: allora, per me, soltanto una lastra di marmo posata a terra, tra i cespugli verdi.
La lapide era la riproduzione di quella collocata il 6 marzo 1900 nella sala consiliare del palazzo municipale della “piazzetta” (in via Garibaldi: oggi, corso Umberto I), al termine del discorso commemorativo tenuto nel centenario della morte da Michele Fimmanò, consigliere provinciale e mattatore incontrastato delle vicende politico-amministrative di Sant’Eufemia per circa sessant’anni.
La lastra originale, distrutta dal terremoto del 1908, su impulso dello storico eufemiese Vittorio Visalli, che ne aveva curato il testo, fu riprodotta nel 1927 e collocata nel nuovo palazzo municipale, da poco edificato nell’attuale sede. Tuttavia, quel palazzo fu demolito nella metà degli anni Ottanta del secolo scorso e, con esso, andò persa anche la targa marmorea dedicata a Muscari.
Su Carlo Muscari, giustiziato in piazza Mercato a Napoli il 6 marzo 1800, nella sua Sant’Eufemia calò così l’oblio, nonostante la sua presenza in fondamentali libri di storia: su tutti, Vittorio Visalli (“I Calabresi nel Risorgimento italiano”) e Gaetano Cingari (“Giacobini e sanfedisti in Calabria nel 1799”).
Con due pubblicazioni ravvicinate, Caterina Iero (“Sancta Euphemia”, 1997) e l’Associazione Sant’Ambrogio, che nel 1999 ristampò un libro introvabile di Vincenzo Tripodi (“Breve monografia su Sant’Eufemia d’Aspromonte”, 1945), hanno però avuto il merito di conservare la memoria dell’iscrizione sulla lapide.
Subito dopo la pubblicazione de “Il cavallo di Chiuminatto” (2014), nel quale, scrivendo sulla toponomastica del paese, affrontai anche la ricostruzione della biografia di Muscari (approfondita nel 2021 in “Sant’Eufemia d’Aspromonte nell’età contemporanea”) avevo lanciato su questo blog la proposta di riprodurre e ricollocare all’interno del municipio la lapide, insieme ad un’altra contenente l’epigrafe scritta da Visalli in occasione della posa della prima pietra del nuovo palazzo municipale (5 luglio 1914). Proposta rilanciata nel 2019, quando l’attuale aula consiliare fu restaurata da Nicola Dardano grazie alla generosità dell’ingegnere Antonino Crea, che ne finanziò i lavori.
Nel 2023, per iniziativa dell’Associazione culturale “Aspromonte” c’è stata infine la collocazione lungo le strade del paese di nove pannelli storici, uno dei quali posizionato sulla via Muscari.
Per tutti questi motivi, ho accolto con gioia l’invito dell’Associazione “Tommaso Campanella”, che con la donazione di una riproduzione della targa marmorea dedicata a Muscari compie un gesto concreto di impegno per la conservazione della memoria storica della nostra comunità.
La cerimonia si terrà nel palazzo municipale, alle ore 17 di sabato 23 maggio: per Sant’Eufemia sarà un momento di elevato valore storico e culturale.