La giornata internazionale del volontariato

“Solidarietà attraverso il volontariato” è il tema della Giornata internazionale del volontariato, istituita dalle Nazioni Unite nel 1985 e celebrata ogni 5 dicembre, che quest’anno guarda alle emergenze globali e ai cambiamenti climatici. Nella sua dichiarazione, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rimarcato il “valore inestimabile” del volontariato, che è “espressione della solidarietà basata sulla consapevolezza di un destino comune a tutta l’umanità”: «Offrire soccorso a chi è in difficoltà con altruismo e abnegazione genera comunità inclusive, robuste, fondate sulla tutela dei diritti fondamentali. L’ampia e spontanea mobilitazione in aiuto delle comunità colpite da eventi calamitosi ne è testimonianza».
Ma qual è lo stato di salute del volontariato e delle associazioni no profit? È inutile negarlo: la pandemia ha lasciato il segno, attestato da un calo del 20% delle associazioni attive, prevalentemente tra quelle che si occupavano di attività ricreative e che si sono ritrovate senza sedi e senza mezzi, messe in ginocchio anche dal caro bollette.
Nel suo messaggio Mattarella ha ribadito che il volontariato costituisce “una risorsa preziosa per le istituzioni”. Ne sono convinto da quando ho iniziato a frequentare questa realtà. Le associazioni di volontariato si occupano di assistenza ad anziani, disabili, soggetti che vivono in condizione di disagio sociale ed economico. Si occupano degli invisibili, di coloro che molti non vedono o fingono di non vedere, sono presenti in posti nei quali lo Stato spesso non riesce ad arrivare, perché distratto o perché privo di risorse adeguate. Il volontario ha una visione della vita fondata sulla religione del dovere nei confronti della propria comunità, che si traduce in senso di responsabilità e nell’impegno per rendere migliore il luogo in cui si vive: ad esempio, promuovendo la cultura e la tutela dell’ambiente.
Sant’Eufemia ha una tradizione consolidata nel campo del volontariato sociale, culturale e di promozione del territorio. Anche qua il contraccolpo della pandemia è stato duro. Tuttavia, credo che sia possibile cogliere alcuni segnali positivi, ai quali aggrapparsi con fiducia.
L’associazione di volontariato cristiano “Agape” ha ripreso a svolgere qualche attività e ha già programmato le iniziative del suo tradizionale “Natale di solidarietà”. L’associazione “Terzo millennio” ha chiuso con numeri confortanti il nuovo tesseramento e sta programmando le manifestazioni da realizzare nel 2023. Sodalizi sportivi quali il “Team Bike Sant’Eufemia 1000 km” e “ASD Kratos Red” hanno dimostrato una vivacità sorprendente in un periodo di stallo generale.
Il ritorno alla normalità politico-amministrativa a Sant’Eufemia – questa è la mia speranza e il mio augurio – può certamente ridurre la distanza tra associazioni e istituzioni e riavviare quel rapporto sinergico che nella comunità eufemiese è sempre stato un costante e invidiabile punto di forza.

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