La magia dell’albero di Natale all’uncinetto

Tra gli alberi di Natale che abbelliscono le piazze del nostro paese, molto particolare è quello collocato all’entrata della chiesa di Maria SS.ma delle Grazie. Se infatti il Natale simboleggia la vita, la solidarietà e la condivisione, ne ha colto pienamente il senso il gruppo che – ispirandosi a una tradizione diffusa in molti borghi della Calabria – ha realizzato un particolare albero all’uncinetto.
L’albero all’uncinetto non è soltanto bello da guardare, con le luci e le decorazioni che costringono il viandante a fare una sosta per ammirarlo da vicino. Osservarne la struttura e tutti i centrini installati invita inevitabilmente a riflettere su pazienza, attenzione, costanza e impegno certosino necessari per portare a compimento una vera e propria opera d’arte.
Un altro aspetto, non secondario, va rintracciato nella considerazione che è stata così concretizzata l’idea di realizzare addobbi creativi a zero impatto ambientale, riciclabili e soprattutto nati dalla collaborazione di tutti, grazie anche all’impegno dei più giovani del comitato Festa dell’Immacolata, i quali per una settimana si sono dedicati alla costruzione della base sulla quale l’albero è stato installato.
La collaborazione tra generazioni di diversa età incarna lo spirito di solidarietà che rende magica l’atmosfera natalizia. Una componente fondamentale per il coordinamento del lavoro delle tante donne che hanno materialmente cucito i centrini poi fissati ai cerchi realizzati con delle canne. Donne generose, “mani di fata” che hanno donato il proprio tempo per offrire bellezza al paese ridando vigore, tra l’altro, all’antica tradizione dell’arte dell’uncinetto. Un’attività molto diffusa fino a diversi decenni fa, quando le giovani eufemiesi avevano soltanto l’imbarazzo della scelta nel decidere a quale “maistra” affidarsi per imparare l’arte di cucire e di ricamare.
L’albero di Natale, quindi, come albero della vita: simbolo di luce e di pace cui tendere con rinnovata speranza in questi tempi bui, macchiati da troppo sangue innocente.

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